Nel vostro giorno, sarete voi i principali protagonisti e starà a voi scegliere con cura le principali portate da servire durante il rinfresco.
Da questa scelta iniziale, varierà anche la tipologia di menù matrimonio da considerare. Generalmente il servizio a buffet è una soluzione più dinamica e permette agli ospiti di sedere e conversare a loro piacimento, mentre il servizio ai tavoli con posti assegnati richiede sia l’uso dei camerieri per la gestione delle varie portate che l’obbligo di disporre le sedute e i tavoli con dei segnaposti per agevolare la gestione del pranzo o della cena.
In caso di rinfresco a buffet senza sedute e con dei soli punti d’appoggio, ci sentiamo di consigliarvi piatti facili da gestire e soprattutto da mangiare. Questo implica una scelta culinaria che si presta bene a un impiattamento pratico come ad esempio antipasti monoporzione, risotti e un secondo adatto ad essere servito in bocconcini già tagliati e porzionati, il tutto per evitare che gli ospiti debbano destreggiarsi nell’arte del pasteggio che risulterebbe di difficile approccio. Se si decide per una cerimonia formale ed elegante, invece, è possibile avere un menù più diversificato ed elaborato. I piatti saranno serviti direttamente al tavolo, anche se volendo si può proporre agli invitati una formula mista tra servizio a buffet per la parte dedicata all’impiattamento e sedere al contempo al tavolo assegnato.

Un altro fattore chiave per la scelta del menù è senza dubbio la stagione. E’ preferibile infatti optare per ingredienti di stagione, in modo da avere una scelta di cibi sempre fresca e genuina. Se la primavera e l’estate infatti prediligono piatti piùbleggeri e gustosi con l’arrivo della stagione fredda si può scegliere tra menù della tradizione e piatti tipici più rifocillanti. Il bel paese gode infatti di una vasta  arte culinaria che viene esaltata anche in base alla zona in cui si vuole celebrare il matrimonio.
Per chi si sposa in città può decidere anche per un menù matrimonio più distinto, mentre per gli amanti della campagna è consigliabile utilizzare un menù rustico con piatti tipici della cucina regionale, i menù di carne saranno indicati soprattutto in caso di cerimonia in inverno, mentre per l’estate è possibile avere quasi sempre pesce fresco indicato soprattutto in caso di matrimonio presso una località marittima. Altrettanto importante è non sottovalutare mai le opzioni per vegetariani/vegani, celiaci e un menù baby.

Ma come e quanto?
Una delle domande principali che ci si pone è decidere il numero di portate da servire. Anche qui, dipende. In caso di ricevimento a placée è preferibile non dilungare oltre le due ore il tempo del pasto, quindi si può pensare di servire, oltre l’aperitivo, una serie di antipasti (salumi, formaggi e fritti), almeno due primi e un secondo con contorno, il tutto unito ovviamente al dolce e alle bevande.
In caso di ricevimento a buffet, invece, la scelta sarà più varia, è possibile dislocare tutto il menù in isole a tema: le proposte per le isole possono essere infinite, ma per andare sul sicuro assicuratevi che vengano allestiti degli angoli dedicati al formaggio e salumi, ai fritti, al pesce, alla carne, alle verdure, alla frutta e infine ai dolci.